domenica, 21 settembre 2008, ore 21:08



Dopo aver spolpato l'intera opera di Miyazaki era da un po' che cercavo qualche buon autore che potesse riempire i vuoti che le giornate autunnali portano con sè. Così oggi, nella vana ricerca di altre opere del mio buon hayao mi sono imbattuto in Metropolis di Rintaro. Devo dire di essermi imbattuto in un ottimo anime, con il solito, ma mai scontato, messaggio naturalista e quello sguardo critico che contraddistingue molte delle sensibilità nipponicheper ciò che riguarda il progresso forzato, la corsa agli armamenti, ed il pericolo di dittature "dettate dall humana intelligentia".

La trama si sviluppa attorno alla storia di Kenichi e del suo zio ispettore, giunti a Metropolis per investigare su uno scienziato uscito fuori di cucuzza; la città è in preda ai festeggiamenti per l'inaugurazione di una ziggurat, una torre gigantesca per celebrare i fasti di una società esternamente perfetta. Sin da subito però emergono i malumori, e le contraddizioni di un modello futuristico sempre meno umano.

Ad aiutare i due nella ricerca v'è Pero, robot investigatore, e con il suo aiuto i due trovano il laboratorio del professore pazzo in fiamme, con questi morente ed una ragazza nata da un suo esperimento su cui mezza Metropolis cerca di mettere le mani addosso...

Il tratto morbido da umanità ai contorni di un'ambientazione futuristica, in cui la violenza, presentissima in tutta la pellicola sembra quasi cozzare con i morbidi ed a volte buffi lineamenti dei personaggi.

Consigliato a tutti, a patto che si sappia di esser di fronte ad una pellicola drammatica.
Antunello84
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categoria : recensioni, culture
domenica, 07 settembre 2008, ore 11:47

Torna settembre, ed io torno col culo piantato sulla sedia in facoltà, salvo rare eccezioni in cui do sfogo al mio spirito goliardico activ plus.

Torna settembre e si torna in una dimensione lavorativa, o almeno si dovrebbe, e con questa arrivano anche le classiche uscite settimanali.

La meta di ieri sera era Trani: "bella città!" direte voi, "bell'oratorio" dico io, visto che abbiamo avuto il piacere di assistere al concerto di pippo (" http://www.myspace.com/iltorocisente ") al centro jobel, centro per giovani tranesi molto attivo culturalmente, ma povero di birra.

E così quando ormai sconsolato mi stavo rassegnando ad una serata in completa sobrietà, è giunto lui a rinverdire i fasti della mia memoria alcolica.

Più forte di un jack daniel, più allucinogeno dell'assenzio, più genuino del vino di Al Bano, è arrivato a salvarmi da una serata analcolica: JACOPO.

Jacopo è il cantante di una band che suonava ieri sera, con una voce da Ian Gillan dei poveri (ci ha memorabilmente regalato una sopraffina smoke on the water) e le movenze da bracciante ubriaco in una festa di paese, il tutto condito con l'affabilità degna del miglior Al Bano.

Molti di voi in questo momento staranno ghignando leggendo questa descrizione, ma chiariamo, io non metto malizia nelle mie parole perchè quest'uomo mi ha salvato.

In un mondo complicato, lui e la sua genuinità riescono a sintetizzare perfettamente la mia idea di rock, che qui in Italia è una realtà più che altro provinciale e poco glamour...

Lui, con la sua semplicità è il vettore dell'heavy metal ad una generazione sempre più dominante di ottantenni che si vogliono ancora sentire giovani dentro.

Jacopo si presentava al concerto con una magliettina bianca, che lasciava intravedere quanto fosse generosa la cucina della su' mamma e la faccia pulita, Jacopo aveva un gesto caratteristico e distintivo, di cui non ci si poteva non innamorare, Jacopo ieri sera ha rubato i nostri cuori.
Antunello84
domenica, 31 agosto 2008, ore 19:27

Per un buon compleanno la ricetta è semplice: amici vari, peroni e parcheggio del demetra...

Se poi lo si festeggia con Pippo l'evento "mondano" e di certo assicurato, specie se il tuo socio decide di arrivare sdraiato sul cofano della macchina del buon Mario Pontieri, con pose ed occhiali alla Gunther.

Alla fine una 40ina di persone, gente gradevole, la ahimè quasi totale assenza dei compagni del Rosafante (ci avrei tenuto ad averli lì con me) ma la gradevole presenza di molte belle donne.

Gradita sorpresa l'unico regalo al momento pervenuto, a cui non credo se ne aggiungeranno altri, una splendida foto alle tremiti arricchita dall'estro di Mona.

Stranamente rispetto ad altri anni non sento più la pressione del tempo che passa, la paura di invecchiare o crescere, sono stranamente rapito da voglia di mettermi in gioco, e di realizzare qualcosa (voi mi direte che è anche giunto il momento visto che sono diventato ormai vecchio)...

A parte queste riflessioni, sento di ringraziare tutti i presenti di ieri sera, ed anche chi per motivi di forza maggiore non è riuscito a venire.Voglio bene a voi tutti.
Antunello84
martedì, 26 agosto 2008, ore 18:04

e per favore non ricordatemi che sto diventando pure vecchio, che lo sapete che non mi va!

Detto questo, estate davvero sorprendente quella del 2008, direi di risveglio, dopo mesi sulle sudate carte ho avuto finalmente modo di riprendere contatto con il mondo. E' stato un piacere reincontrare dopo tanto tempo gente che non vedo da millenni, pensare all'incontro con Paolo Correale ieri sera, è stato un piacere rispolverare la socialità che sembravo aver messo in cantina, conoscere gente come Nuria, Irene, Julien, Emilia, e scoprire che se l'erasmus ti ha sottratto qualcosa ti ha comunque ripagato in altra moneta.



Porterò con me di questa estate sorrisi, mare, nottate improvvisate, pizze pagate a caro prezzo, e la gioia per una ventata di novità che spero sappia rinnovarsi e non rimanere fine a sè stessa. Ritrovo la voglia di viaggiare, di esplorare, scoprire, e nel frattempo la determinazione nel fare il più possibile per valorizzare questa dannata penisola.



E soprattutto grazie a quella ricchiona di Simona, perchè senza di lei non sarebbe stata la stessa estate!



Da domani hard studying, ma questa non è una novità, la novità e vedere davanti a me un orizzonte aperto, e non restare indifferenti ed oziosi a lasciarsi passare la vita addosso.




Antunello84
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categoria : life
venerdì, 01 agosto 2008, ore 10:37

Nuovamente estate, il sole bacia appassionatamente questa terra ricca di bellezza, paesini fino all'altro ieri tristi si trasformano in bacini perfetti per eventi che in altri periodi sembrerebbero quasi impossibili. Ed ecco l'occasione per appassionarsi a nuovi artisti; c'è folk, molto folk, tanto folk (tra un po' potrebbe diventare addirittura troppo).

Così mentre Valenzano ci offre uno scorcio del suo centro storico illuminato ad hoc per le Faraualla, il giorno dopo ti ritrovi appassionato da un emergente Davide Berardi.

Meraviglie di una terra che tra le sue tante contraddizioni sa emergere sempre, e regala una speranza a chi come me la vorrebbe sempre baciata dal Sole di questi giorni.

Da domani Salento, che il Sole ci accompagni.
Antunello84
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categoria : life, la mia terra
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