
Il biennio 2006/07 è stato forse il più bieco dal punto di vista sportivo per il nostro Paese, certo l'Italia ha colto grandi successi internazionali (mondiali di calcio, due mondiali di ciclismo, mondiale di Formula Uno, coppa del mondo di Pallavolo femminile, oro europeo di pattinaggio artistico, fabris che a botte di metallica continua a stravincere in lungo e largo, il titolo di ginnastica a corpo libero della Ferrari) ma che non sono bastati a riabilitare la nostra immagini dopo avvenimenti come Calciopoli, gli scandali ciclistici, il nuovo calcio che in sostanza rimane vecchio, l'importazione di ragazzini dall'Africa su cui molti club calcistici italiani hanno speculato, la vicende contrattuali poco chiare del Basket italiano, e così via...
Così, un po' per dare Ossigeno ad un sistema sportivo in palla, un po' per ridare visibilità ad uno sport che era in letargo da qualche annetto, e tanto per meriti personali i giornali stanno portando pian piano in auge quel bel faccino di Denise Karbon (ieri è stata pubblicata una bella intervista sul Venerdì, con tanto di foto in copertina).
Denise Karbon è ciò che lo sportivo italiano aspettava, una fidanzata/figlia/moglie quasi perfetta, minuta, graziosa, sempre sorridente, ma con tanta grinta in corpo da riuscire a rialzarsi dopo 12 operazioni che ne stavano mettendo a rischio la carriera. La piccola fatina delle Dolomiti è esplosa quest'anno, con 5 successi in coppa del mondo, uno più bello dell'altro (l'ultimo che oserei definire epico con rimonta dal 9^ al 1^ posto tra prima e seconda manche e con tanto di mano fratturata). Ora tutti ne parliamo, entusiasti, tutti a nostro modo ci sentiamo un po' più alpini con la complicità della neve caduta qualche settimana fa, come è anche giusto che sia visto che lo sport ci concede anche un lato sognatore ed infantile in cui ci immedesimiamo nelle situazioni dei snotri beniamini.
Tutto ciò è bello e giusto, perchè finalmente c'è un buon esempio, quello di gente che lavora con poco e tenta di fare le cose per il meglio, gente di certo più vicina ai nostri sforzi giornalieri.
Il mio desiderio per il nuovo anno è che vengano preso ad esempio realtà di questo tipo, perchè non se ne può più di idolatrare giocatori pieni di soldi e vederli ricoperti d'oro per gesti a volte davvero scontati.
Che la fatina Denise ci porti quella semplicità che il suo sorriso sa donare.